La mia filosofia di viaggio

Oggi vi voglio parlare della mia filosofia di viaggio.

Dopo i primi anni dove più che viaggiatore ero il classico turista in cerca di divertimento, comodità e bella vita, ho capito realmente l’essenza del viaggio.

Viaggiare significa scoprire. Immergersi nelle culture e nelle tradizioni dei Paesi visitati.

Scoprire angoli nascosti, lontano da itinerari turistici, dove è ancora possibile ammirare la vera essenza dei luoghi.

“Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggi, si sposta.” – Alexandra David-Neel

Non ho niente in contrario a chi trascorre le proprie vacanze in un resort, all inclusive e con tutte le comodità a portata di mano. D’altronde stressati e spremuti da un anno di lavoro e dalla frenesia della routine quotidiana l’unico desiderio è staccare la spina e non aver pensieri.

Ma vi assicuro che vi perdete gran parte delle emozioni e delle meraviglie che qualsiasi luogo ha da offrire.

Per me non avere itinerari pre-organizzati è la vera medicina per allontanare i pensieri e lo stress accumulato. immergersi completamente nel viaggio. Vivere alla giornata, lasciarsi trasportare dagli eventi, dalle nuove conoscenze, da qualsiasi cosa che possa influenzare il viaggio. Così mi sento realmente libero.

Perdersi tra la natura incontaminata di Bali, in stradine di montagna che neanche Google Maps segnala, incamminarsi per 2 ore sotto 40 gradi e scoprire una caletta sconosciuta a Maiorca. E vi posso assicurare che in questi momenti le sensazioni positive erano di gran lunga superiori alla fatica e alla paura dell’ignoto.

Da qui nasce il mio mantra di viaggio “FEELING FREE”.

Sentirsi LIBERO.

Viaggiare mi ha insegnato questo. Andare controcorrente, scoprire la sorgente e non solo la cascata. Sentirsi libero di scoprire, di esplorare.

Essere un viaggiatore.

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